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UNFOLDING gallery con contenuti che cambiano in nel corso del tempo, evitando il concetto di archivio.

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“CONVERGENT LINES” DEBUTTA AL TEATRO COMUNALE DI CAGLI
Sabato 19 settembre 2026, alle ore 21, il Teatro Comunale di Cagli in collaborazione con il Comune, ospita la prima assoluta di Convergent Lines, opera multidisciplinare che coniuga teatro contemporaneo, musica originale, arti visive e installazione scenica.
Convergent Lines, prodotto dalla Fondazione Lepooldo Uccellini, nasce da un progetto del presidente Lorenzo Uccellini che ne firma la genesi espressiva, i testi, il concept scenografico e la regia. Artista visivo con un percorso sviluppato negli anni tra fotografia e ricerca contemporanea, Uccellini ha successivamente affiancato all’attività artistica quella curatoriale, ideando e realizzando progetti espositivi in Italia e all’estero.
Convergent Lines nasce infatti nell’ambito di Art&Charity, mission grazie alla quale la Fondazione coniuga produzione e divulgazione culturale a una ricaduta sociale concreta sul territorio. Infatti, l’intero ricavato della biglietteria sarà devoluto ad “Acquaviva”, comunità terapeutica di Cagli impegnata nell’accoglienza e nell’assistenza ai minori con patologia psichiatrica.
Sul piano artistico, Convergent Lines racconta frammenti dell’esistenza umana attraverso un punto di vista insolito: i mezzi che ci hanno trasportato nelle diverse fasi della vita.
Bicicletta, motocicletta, auto, autobus e altri mezzi attraversano una successione di otto quadri autonomi, diventando custodi di ricordi, emozioni e relazioni che concorrono alla costruzione di un unico percorso narrativo nel quale realtà e immaginazione finiscono progressivamente per sovrapporsi.
Parte integrante e fondante dell’opera è una colonna sonora interamente originale, firmata da Mattia Stefanini, Riccardo Sabbatini, Massimo Bozzi e Mirko Cardella e pubblicata da Art Media Music. La produzione è di Lorenzo Uccellini, che ne ha seguito la direzione musicale, dalla definizione dell’identità sonora dell’opera al nuovo orientamento artistico impresso al progetto.
Alla costruzione dell’universo visivo dello spettacolo contribuiscono Marco Trionfetti, alla fotografia e Greta Leggieri, illustratrice e laureanda all’ISIA di Firenze. Ad affiancare Uccellini alla regia è invece Nicolò Simoncelli, studente allo IUAV di Venezia nell’ambito delle discipline dello spettacolo e del teatro. Uno dei quadri che compongono lo spettacolo sarà coreografato e interpretato da Sofia Sborzacchi di MeF Ensemble, compagnia di danza contemporanea .
«Convergent Lines nasce da una domanda molto semplice: <<cosa ci ha portato fin qui? >>.
I mezzi che attraversano la scena non sono semplici oggetti scenici, ma custodi delle nostre storie. Abbiamo provato a immaginare che fossero loro, per una volta, a raccontarle. Ogni quadro è un frammento di un’esistenza possibile: non pretende di rappresentare una fase della vita, ma di evocarne una delle infinite traiettorie. Con Art&Charity cerchiamo di costruire un percorso altrettanto semplice: produrre e divulgare cultura facendo in modo che questa generi una ricaduta sociale concreta. In questo caso l’intero ricavato della serata continuerà il proprio viaggio grazie al lavoro prezioso di Acquaviva».
Lorenzo Uccellini, Presidente Fondazione Leopoldo Uccellini
<<In qualità di Assessora alla Cultura del Comune di Cagli, desidero esprimere il valore che questa produzione rappresenta per la nostra città e per il nostro territorio. Convergent Lines conferma quanto la collaborazione tra istituzioni e artisti possa generare cultura viva, capace di parlare al presente e, allo stesso tempo, di sostenere chi opera quotidianamente nel sociale. Accogliere una prima assoluta di questa portata significa rafforzare la vocazione del nostro Teatro Comunale come luogo di ricerca, apertura e partecipazione, dove l’arte non solo si mostra, ma diventa strumento di cura e responsabilità condivisa.>>
— Benilde Marini, Assessora alla Cultura del Comune di Cagli
«Siamo davvero grati alla Fondazione Leopoldo Uccellini Uccellini per questo sostegno. Sapere che un’opera così profonda sia dedicata ad “Acquaviva” dà un valore enorme al nostro lavoro quotidiano: dimostra che l’arte può farsi cura concreta, abbattere lo stigma e sostenere davvero il futuro dei nostri ragazzi nei momenti più fragili. Partecipare a questo spettacolo significa dare una mano concreta alla nostra comunità, ma soprattutto far sentire a questi ragazzi che il territorio non li isola, ma li sostiene e crede in loro insieme a noi.»
— Lucia Micheli, responsabile della Comunità Acquaviva di Cagli
Articolo di Tiziana Petrelli
Ideazione, scrittura e regia
Artista visivo e curatore, Lorenzo Uccellini opera nell’ambito della fotografia e delle arti contemporanee, sviluppando progetti espositivi e collaborazioni internazionali. La sua attività curatoriale si concentra sul dialogo tra linguaggi artistici differenti, attraverso mostre collettive e personali in Italia e all’estero.
Con Convergent Lines debutta per la prima volta in teatro, dando forma scenica a un progetto nato dai propri testi in inglese e progressivamente sviluppato come opera multidisciplinare.
Ne firma la scrittura e la regia, definendo la drammaturgia, le azioni sceniche e il rapporto con le musiche originali, e riunendo fotografia, video, illustrazione e performance in un’unica visione artistica.

Consulente artistico / Stage manager
Alessandro Zaghini è musicista, percussionista e batterista. Fondatore dei Derelict, scioltisi nel 2024, prosegue l’attività con i FAB BOX, di cui è il cuore ritmico al comando della sua DW.
Amico di lunga data di Lorenzo Uccellini, è stato il primo con cui ha condiviso l’idea di trasformare i propri testi in inglese in un progetto musicale: il nucleo da cui sarebbe nato Convergent Lines.
Da quella prima intuizione fino al debutto teatrale, Alessandro è rimasto un punto fermo nel confronto creativo, offrendo una preziosa consulenza artistica.

Musiche originali / Mastering
Massimo Bozzi, fondatore dei FAB BOX insieme a Fabrizio Ugolini, è stato coinvolto da Lorenzo Uccellini nelle prime fasi di Convergent Lines, prima che il progetto evolvesse verso un utilizzo più minimale della musica.
Ha arrangiato la versione italiana di The Child Spinning, curandone voce e chitarre, oltre al mixaggio e alla masterizzazione.
Bozzi ha inoltre ricoperto il ruolo di mastering engineer dell’intera colonna sonora.
La colonna sonora originale di Convergent Lines è stata pubblicata dalla etichetta indipendente Art Media Music di cui è socio.

Musiche originali — Mixing
Il duo elettronico Wavefuckers — Mattia Stefanini e Riccardo Sabbatini — ha composto otto dei dieci brani della colonna sonora di Convergent Lines.
Mattia Stefanini è fotografo e art director con un talento speciale per la musica elettronica.
Riccardo Sabbatini si occupa di composizione di colonne sonore e progettazione di videogame.
Il loro contributo è stato fondamentale nel trovare il giusto equilibrio tra parola e musica. La capacità di tradurre in suoni e composizioni le suggestioni visive e le indicazioni verbali ricevute ha permesso di sviluppare il progetto attraverso un dialogo creativo immediato, fluido e coerente con la visione artistica complessiva.

Illustrazioni
Greta Leggieri si è laureata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze ed è laureanda magistrale in Design del Prodotto presso ISIA Firenze.
Per Convergent Lines le è stata affidata la creazione della componente visiva delle scenografie, traducendo in immagini originali l’universo narrativo dello spettacolo.
Le sue illustrazioni hanno dato alla scena un forte spessore artistico, rendendo visibile ciò che liriche e musiche esprimevano attraverso i propri linguaggi.

Costumi e scenografie
Giada Crivelli, docente di Prototipia presso Polimoda Firenze, ha contribuito alla definizione dei costumi di Convergent Lines, curandone la scelta e realizzando un abito originale.
Ha inoltre collaborato alla decorazione delle scenografie, contribuendo all’identità visiva dei diversi quadri.
Coinvolta fin dalle prime fasi, ha accompagnato lo sviluppo del progetto offrendo un importante contributo anche all’organizzazione della produzione.

Musiche originali e suono
Mirko Cardella lead guitarist della rock band Fab Box, collabora anche con altri gruppi musicali e per Convergent Lines ha sviluppato e composto le linee di chitarra del brano originale What She Owned, a partire dalla base musicale creata da Lorenzo Uccellini.
Ha inoltre curato il mixaggio del brano What She Owned per la realizzazione della colonna sonora di Convergent Lines.
In occasione del debutto teatrale di Cagli ha preso parte allo spettacolo anche come fonico di sala.

Direzione della fotografia
Marco Trionfetti, una vita dedicata alla fotografia nei suoi molteplici aspetti, nonché all’insegnamento di questo media, ha curato egregiamente la direzione della fotografia di Convergent Lines, contribuendo in modo determinante alla forza visiva e all’atmosfera dello spettacolo.
Trionfetti ha saputo tradurre in elementi scenici concreti le reference visive fornite da Lorenzo Uccellini sviluppate in sketch creati mediante utilizzo dell’intelligenza artificiale, contribuendo alla loro realizzazione sul palcoscenico.
Meritevole di menzione anche il contributo di Marco Trionfetti nella ricerca e nel reperimento di materiali e oggetti di scena necessari alla costruzione dei diversi quadri.

Performer
Attrice e performer pesarese, ha maturato cinque anni di esperienza nel teatro musicale. Nel 2022 ha partecipato alla tournée europea di Sotto lo stesso Cielo. Ha proseguito la formazione con Paola Galassi e Giampiero Solari presso il Performing Arts Center di Pesaro. Nel 2025 ha interpretato ruoli da protagonista in tre cortometraggi, uno dei quali presentato alla mostra PlayBack di Venezia. Inoltre ha lavorato alla produzione di Caccia ai topi di Peter Turrini, con la regia di Giampiero Solari.
In CONVERGENT LINES ha interpretato il ruolo protagonista nel quadro Sons of Few Gods and Five Towers, dando corpo alla tensione drammatica e simbolica della scena.

Aiuto regia
Nicolò Simoncelli, studente allo IUAV di Venezia nell’ambito delle discipline dello spettacolo e del teatro, ha affiancato Lorenzo Uccellini nella definizione della regia di Convergent Lines.
Ha contribuito al processo creativo con uno sguardo fresco e personale, mettendo a disposizione anche le esperienze già maturate in altri progetti teatrali.
Come assistente alla produzione ha inoltre collaborato al coordinamento organizzativo e logistico tra i diversi segmenti del cast e dello staff dello spettacolo.

Performer
Enea Polisca ha preso parte a Convergent Lines interpretando uno dei ragazzi della scena Sons of Few Gods and Five Towers in occasione del debutto teatrale di Cagli.

Coreografa e performer
Originaria di Cantiano, è danzatrice, coreografa e docente presso la scuola Movimento e Fantasia di Cagli, legata alla compagnia di danza contemporanea MeF Ensemble.
Ha partecipato a diverse produzioni teatrali e coreografiche, tra cui Casa Fellini (2020), nell’ambito del festival Dance Immersion, e Orfeo ed Euridice (2024). Nel 2026 ha curato, insieme a Irene Calagreti, le coreografie del musical 7 Spose per 7 Fratelli.
In CONVERGENT LINES ha ideato e interpretato la coreografia del quadro What She Owned, traducendo attraverso il movimento la dimensione emotiva e drammatica della scena.

Regia video
Rodrigo Quiñones ha curato la regia video di Convergent Lines, occupandosi della video list e dell’adattamento dei contenuti alle esigenze della scena, comprese mascherature e mappature delle proiezioni.
Ha seguito la componente video fino alla sua integrazione con gli altri elementi dello spettacolo, confrontandosi costantemente con le necessità della regia.
Il suo contributo è stato particolarmente prezioso nel problem solving tecnico, soprattutto nei giorni e nelle ore immediatamente precedenti il debutto.

Performer
Lucia Vicini è co-protagonista, insieme a Lorenzo Uccellini, della scena Final User Detected di Convergent Lines. Ha maturato precedenti esperienze di recitazione e partecipato a workshop con importanti esponenti del mondo teatrale.
Interpreta una badante brillante e risoluta, capace di tenere testa con ironia e fermezza alle tirannie e alle debolezze del Generale costretto su una sedia a rotelle.
Il confronto tra i due costruisce un rapporto fatto di dipendenza, insofferenza e complicità, dando alla scena una dimensione ironica e profondamente umana

Performer
Claudia Costantini, con significative precedenti esperienze teatrali, ha accolto fin dall’inizio la natura ibrida di Convergent Lines, apprezzandone la libertà da schemi e linguaggi prestabiliti, così come il concept narrativo e il messaggio dello spettacolo.
Ha interpretato la figura protagonista della scena Splitted Trophies, uno dei quadri più complessi per la sua dimensione volutamente statica.
La sua esperienza e sensibilità interpretativa hanno contribuito a dare naturalezza e armonia alla scena, mantenendone viva la tensione narrativa.

Performer
Ha preso parte a Convergent Lines come performer nella scena Sons of Few Gods and Five Towers, dedicata all’adolescenza e costruita come un percorso corale.
Una scena dal contenuto volutamente cupo, scandita da numerosi riferimenti simbolici e da una progressiva trasformazione dei personaggi.
Insieme agli altri performer ha saputo interpretarne egregiamente l’intensità e le diverse fasi, contribuendo alla forza espressiva dell’intero quadro.

Performer

Performer
Leonardo Javier ha interpretato, come co-protagonista, la figura del sacerdote nella scena Fade in Rented Speed, uno dei quadri centrali di Convergent Lines.
Il personaggio richiedeva una presenza austera e fortemente codificata, affidata soprattutto alla postura, allo sguardo e a una gestualità essenziale.
«Leonardo mi ha sorpreso: senza aver mai provato insieme, è entrato immediatamente nel personaggio restituendogli esattamente il rigore e l’autorità che avevo immaginato.»
— Lorenzo Uccellini

Performer

Performer

Performer
Membro della scuola di danza Movimento e Fantasia di Cagli, fondata e diretta da Benilde Marini, ha preso parte alla scena The Child Spinning, il quadro dell’infanzia che apre Convergent Lines dopo l’Intro. Comune di Cagli
Coordinati da Sofia Sborzacchi, i giovanissimi performer hanno costruito insieme il movimento e l’atmosfera della scena.
Tutti hanno dimostrato una straordinaria capacità di apprendimento e presenza scenica, imparando le proprie parti in un’unica prova effettuata il giorno stesso dello spettacolo.

Performer
Membro della scuola di danza Movimento e Fantasia di Cagli, fondata e diretta da Benilde Marini, ha preso parte alla scena The Child Spinning, il quadro dell’infanzia che apre Convergent Lines dopo l’Intro. Comune di Cagli
Coordinati da Sofia Sborzacchi, i giovanissimi performer hanno costruito insieme il movimento e l’atmosfera della scena.
Tutti hanno dimostrato una straordinaria capacità di apprendimento e presenza scenica, imparando le proprie parti in un’unica prova effettuata il giorno stesso dello spettacolo.

Performer
Membro della scuola di danza Movimento e Fantasia di Cagli, fondata e diretta da Benilde Marini, ha preso parte alla scena The Child Spinning, il quadro dell’infanzia che apre Convergent Lines dopo l’Intro. Comune di Cagli
Coordinati da Sofia Sborzacchi, i giovanissimi performer hanno costruito insieme il movimento e l’atmosfera della scena.
Tutti hanno dimostrato una straordinaria capacità di apprendimento e presenza scenica, imparando le proprie parti in un’unica prova effettuata il giorno stesso dello spettacolo.

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Membro della scuola di danza Movimento e Fantasia di Cagli, fondata e diretta da Benilde Marini, ha preso parte alla scena The Child Spinning, il quadro dell’infanzia che apre Convergent Lines dopo l’Intro. Comune di Cagli
Coordinati da Sofia Sborzacchi, i giovanissimi performer hanno costruito insieme il movimento e l’atmosfera della scena.
Tutti hanno dimostrato una straordinaria capacità di apprendimento e presenza scenica, imparando le proprie parti in un’unica prova effettuata il giorno stesso dello spettacolo.

Performer
Membro della scuola di danza Movimento e Fantasia di Cagli, fondata e diretta da Benilde Marini, ha preso parte alla scena The Child Spinning, il quadro dell’infanzia che apre Convergent Lines dopo l’Intro. Comune di Cagli
Coordinati da Sofia Sborzacchi, i giovanissimi performer hanno costruito insieme il movimento e l’atmosfera della scena.
Tutti hanno dimostrato una straordinaria capacità di apprendimento e presenza scenica, imparando le proprie parti in un’unica prova effettuata il giorno stesso dello spettacolo.

Performer
Membro della scuola di danza Movimento e Fantasia di Cagli, fondata e diretta da Benilde Marini, ha preso parte alla scena The Child Spinning, il quadro dell’infanzia che apre Convergent Lines dopo l’Intro. Comune di Cagli
Coordinati da Sofia Sborzacchi, i giovanissimi performer hanno costruito insieme il movimento e l’atmosfera della scena.
Tutti hanno dimostrato una straordinaria capacità di apprendimento e presenza scenica, imparando le proprie parti in un’unica prova effettuata il giorno stesso dello spettacolo.

Performer
Ha preso parte a Convergent Lines come performer nella scena Sons of Few Gods and Five Towers, dedicata all’adolescenza e costruita come un percorso corale.
Una scena dal contenuto volutamente cupo, scandita da numerosi riferimenti simbolici e da una progressiva trasformazione dei personaggi.
Insieme agli altri performer ha saputo interpretarne egregiamente l’intensità e le diverse fasi, contribuendo alla forza espressiva dell’intero quadro.

Performer
Ha preso parte a Convergent Lines come performer nella scena Sons of Few Gods and Five Towers, dedicata all’adolescenza e costruita come un percorso corale.
Una scena dal contenuto volutamente cupo, scandita da numerosi riferimenti simbolici e da una progressiva trasformazione dei personaggi.
Insieme agli altri performer ha saputo interpretarne egregiamente l’intensità e le diverse fasi, contribuendo alla forza espressiva dell’intero quadro.

Performer
Ha preso parte a Convergent Lines come performer nella scena Sons of Few Gods and Five Towers, dedicata all’adolescenza e costruita come un percorso corale.
Una scena dal contenuto volutamente cupo, scandita da numerosi riferimenti simbolici e da una progressiva trasformazione dei personaggi.
Insieme agli altri performer ha saputo interpretarne egregiamente l’intensità e le diverse fasi, contribuendo alla forza espressiva dell’intero quadro.

The wheels bled rust, bone, rubber.
We watched you learn to fall,
we watched you forget how to rise.
The spokes sang. The gears wept.
You called it flying, but you never saw the sky—
only the blur.
We carried your weight in silence,
cradled your rage,
your Sunday smiles,
your alcohol-soaked excuses.
We were seats for first kisses,
altars for screams.
Our handlebars bent by youth,
our mirrors reflected your ghosts.
Freedom in cotton socks,
spinning away beyond a mother’s cry.
We remember the girl laughing in the rain,
the boy riding into silence.
We fled from arguments at rented speed,
leaving joy on the kindergarten doorstep.
The smell of leather in summer.
You gave us names,
but never listened when we spoke.
We warned you:
speed has teeth.
And now, inside sealed coffins,
we carry stillness.
Even in death,
we wait for your hands.
We are parallel lines.
We never meet.
Le ruote colavano ruggine, ossa, gomma.
Vi abbiamo visti imparare a cadere,
vi abbiamo visti dimenticare come rialzarvi.
I raggi cantavano. Gli ingranaggi piangevano.
L’avete chiamato volo, ma non avete mai visto il cielo—
solo lo sfocato.
Abbiamo portato il vostro peso in silenzio,
cullato la vostra rabbia,
i vostri sorrisi della domenica,
le scuse impastate d’alcol.
Siamo stati sedili per primi baci,
altari per urla.
Le nostre manopole piegate dalla gioventù,
i nostri specchietti hanno riflesso i vostri fantasmi.
Libertà in calzini di cotone,
che filava via oltre il grido di una madre
Ricordiamo la ragazza che rideva sotto la pioggia,
il ragazzo che guidava verso il silenzio.
Fuggimmo da litigi in velocità a noleggio, lasciando la gioia sulla soglia
dell’asilo.
Odore di pelle d’estate.
Ci avete dato nomi,
ma mai ascoltato quando parlavamo.
Vi avevamo avvertito:
la velocità ha i denti.
E ora, in bare sigillate,
portiamo l’immobilità.
Anche nella morte,
aspettiamo le vostre mani.
Noi siamo linee parallele e non ci incontriamo mai
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