END LANE è l’ultimo atto di Convergent Lines. O almeno… quello che per ora abbiamo lasciato uscire.
Non è una chiusura. È più quel punto in cui ti accorgi che stai ancora andando… ma non sai più verso cosa.
Il pezzo nasce così, abbastanza secco. Tagliato. Come se ogni cosa fosse già passata e tu stessi solo arrivando un attimo dopo.
Il video non racconta niente in senso classico. Succedono cose, sì — ma è come se non volessero farsi afferrare davvero. Corpi, luce, spazio… stanno lì, ma non si fanno mai del tutto prendere.
In END LANE il movimento non serve a proseguire. Serve a consumarsi.
C’è questa sensazione continua che tutto arrivi leggermente fuori tempo, come quando realizzi qualcosa un secondo dopo che è già successo.
Lo abbiamo fatto uscire in anteprima perché aveva senso così. Come un frammento che scappa dal lavoro prima che il lavoro sia finito.
Non chiude CL. Non lo spiega. Non lo prepara.
Sta lì.
END LANE è quel tratto finale dove capisci che non c’è più niente da raggiungere – ma continui lo stesso.