Dal 1992, Peter Daniel Miller ha tenuto oltre 40 mostre personali.
Tra le istituzioni museali che hanno acquisito le sue opere per le proprie collezioni permanenti figurano gli U.S. Smithsonian National Museums of Asian Art e of American Art, la New York Public Library, il Museum of Fine Arts di Houston, il Cleveland Museum of Art, l’Asian Art Museum di San Francisco, la Bibliothèque Nationale de France, il Musée des Beaux-Arts di Tours, il Victoria andAlbert Museum, il Pushkin Museum, il Russian National Museum of Oriental Art, lo Yokohama Museum of Art e il Kamakura Museum of Modern Art.
La Pittsburgh dell’infanzia di Miller negli anni Cinquanta era una città industriale dell’acciaio, aspra e materica, immersa però nei suggestivi fiumi e colline della Pennsylvania sud-occidentale, avamposto settentrionale degli Appalachi.
Gli studi al Columbia College, il dottorato a Berkeley e un progetto di consulenza a Stanford lo condussero, quasi per caso, alla riscoperta della tecnica Talbot-Niépce e alla fondazione del suo ateliera Kamakura nel 1991. Il negozio sfitto sopra menzionato ospitò la sua prima mostra nel 1992.
Per Peter Daniel Miller, la fotoincisione è un modo di esplorare il mondo: la trama viva della realtà e quella delle sue immagini si fondono in un’unica materia espressiva.