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CURATELA E MENTORING

La pratica artistica come origine

La pratica artistica è il nucleo da cui prendono forma i miei progetti, il motore che alimenta la ricerca e genera nuove possibilità espressive, anche al di fuori dei confini delle singole discipline.

Il 2026 ne è stato un esempio particolarmente significativo: dall’ideazione e curatela di AFTERIMAGE alla creazione e regia dell’opera teatrale multidisciplinare CONVERGENT LINES, di cui ho seguito anche la produzione artistica della colonna sonora e il successivo sviluppo di un documentario attualmente in lavorazione. A questo percorso si affianca la preparazione di 1/8 BORROWED, progetto fotografico personale destinato a una mostra al CK-19 di Novosibirsk nel 2027.

L’attività curatoriale e il lavoro istituzionale non rappresentano quindi percorsi separati dalla mia identità artistica, ma differenti espressioni di una stessa necessità creativa.

Un percorso, prima di una mostra

La mia attività curatoriale prende forma nel 2011, sotto la guida di Andrey Martynov, maestro e mentore con il quale ho condiviso progetti e collaborazioni in Italia e all’estero fino alla sua prematura scomparsa nel 2024.

Attraverso Andrey ho avuto l’opportunità di entrare in contatto con una rete internazionale di artisti, galleristi, istituzioni museali e collezionisti. Un patrimonio di relazioni umane e professionali che ho continuato a coltivare e ampliare nel tempo e che, anche dopo la sua scomparsa, continua ad alimentare nuovi incontri, collaborazioni e progetti.

Tra il 2017 e il 2021, l’esperienza al The BID Art Space ha contribuito a consolidare un approccio alla curatela fondato sul dialogo con gli artisti e sulla costruzione di percorsi capaci di svilupparsi nel tempo.

Oggi questa attività prosegue attraverso collaborazioni con amministrazioni pubbliche, istituzioni culturali e gallerie private, con un rapporto particolarmente significativo con la città di Senigallia.

Il valore di uno sguardo

Nel mio lavoro alterno progetti dedicati ad artisti di riconosciuta esperienza a proposte rivolte a nuove ricerche artistiche. Non considero questi due ambiti contrapposti: ciò che mi interessa è la qualità di una visione, indipendentemente dalla notorietà di chi la esprime.

Ricordo ancora quando Arturo Schwarz, riconoscendo il valore della mia ricerca, si offrì spontaneamente di presentare a Milano Inter Kaos (Ovvero ab ovo), il mio primo progetto fotografico realmente strutturato, pubblicato da Moretti & Vitali.

Lo fece senza chiedere nulla in cambio, per una scelta esclusivamente culturale e personale.

Quel gesto ha lasciato in me una convinzione che ancora oggi accompagna la mia attività curatoriale: il riconoscimento di una ricerca artistica non dovrebbe dipendere dalle possibilità economiche o dalla notorietà di chi la conduce.

È anche da questa esperienza che nasce il desiderio di affiancare artisti emergenti, quando ne riconosco l’autenticità e il potenziale, contribuendo alla costruzione di un percorso che possa andare oltre la singola occasione espositiva.

Mentoring e lettura portfolio

Una lettura portfolio non dovrebbe limitarsi alla valutazione di una selezione di immagini o opere.

È soprattutto un’occasione di confronto, nella quale cercare di individuare una direzione, riconoscere gli elementi distintivi di una ricerca e comprenderne le possibilità di sviluppo.

La mia attività di mentoring si rivolge ad artisti che desiderano approfondire la propria identità espressiva e costruire un percorso coerente e duraturo, attraverso il confronto critico, la selezione delle opere, lo sviluppo di progetti espositivi ed editoriali e l’individuazione di possibili interlocutori culturali.

Non ogni ricerca deve necessariamente condurre a una mostra. E non ogni incontro professionale deve trasformarsi in una collaborazione curatoriale.

Il mentoring è un servizio professionale; la scelta di sostenere o curare un progetto nasce invece da una reale affinità con la ricerca artistica e da una valutazione indipendente.

Dalla ricerca al progetto

Un esempio di questo approccio è il percorso sviluppato con Mattia Stefanini, artista che ho proposto per la prima volta al The BID Art Space e con il quale ho continuato a collaborare negli anni.

Nel 2027 curerò due sue mostre personali, dedicate a ricerche differenti: due occasioni espositive autonome, parte di un percorso artistico che si è sviluppato attraverso il confronto e la continuità.

È proprio questa continuità che considero uno degli aspetti più significativi del rapporto tra artista e curatore.

2027 — Progetti in corso

Il programma curatoriale del 2027 è già sostanzialmente definito e comprende due mostre personali dedicate a Peter Daniel Miller, artista le cui opere figurano in numerose collezioni permanenti di prestigio internazionale, e due personali di Mattia Stefanini, una in uno spazio istituzionale e una in una prestigiosa galleria privata e dedicate a differenti percorsi di ricerca fotografica.

A queste si affianca la prosecuzione di AFTERIMAGE, progetto espositivo internazionale dedicato alla memoria di Andrey Martynov che, dopo Novosibirsk, Mosca e una possibile tappa a Ekaterinburg, arriverà finalmente in Italia per un tour tra musei e gallerie.

Tre percorsi differenti, accomunati da una visione curatoriale che privilegia la continuità delle relazioni, la qualità della ricerca artistica e la possibilità di sviluppare progetti oltre i confini geografici e generazionali.

Uno sguardo al 2028

Con il programma del 2027 ormai ampiamente definito, sto già rivolgendo l’attenzione al 2028, dedicando particolare interesse all’individuazione di nuovi talenti e ricerche artistiche emergenti.

Una prospettiva che si inserisce anche nel lavoro di progettazione culturale che la Fondazione Leopoldo Uccellini intende sviluppare in occasione di Ancona 2028, con l’obiettivo di favorire incontri, collaborazioni e nuove opportunità espositive sul territorio. Sono particolarmente interessato a conoscere artisti che abbiano sviluppato un linguaggio personale, anche quando il loro percorso non abbia ancora trovato adeguata visibilità al di fuori della propria cerchia di riferimento.

Non cerco necessariamente lavori già compiuti. Mi interessa incontrare ricerche che abbiano qualcosa da dire e la determinazione per continuare a svilupparsi.

Contatti e proposte

Per richiedere una lettura portfolio o proporre una ricerca artistica in vista di possibili collaborazioni future, è possibile inviare una breve presentazione, una selezione di lavori e una descrizione del proprio percorso. Ogni proposta sarà considerata sulla base della sua identità artistica e della sua coerenza con i progetti in sviluppo.