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Autore: michele

END LANE – lyrics & videoclip, 2025

END LANE
The final stretch is not an arrival

END LANE è l’ultimo atto di Convergent Lines.
O almeno… quello che per ora abbiamo lasciato uscire.

Non è una chiusura.
È più quel punto in cui ti accorgi che stai ancora andando… ma non sai più verso cosa.

Il pezzo nasce così, abbastanza secco.
Tagliato.
Come se ogni cosa fosse già passata e tu stessi solo arrivando un attimo dopo.

Il video non racconta niente in senso classico.
Succedono cose, sì — ma è come se non volessero farsi afferrare davvero.
Corpi, luce, spazio… stanno lì, ma non si fanno mai del tutto prendere.

In END LANE il movimento non serve a proseguire.
Serve a consumarsi.

C’è questa sensazione continua che tutto arrivi leggermente fuori tempo,
come quando realizzi qualcosa un secondo dopo che è già successo.

Lo abbiamo fatto uscire in anteprima perché aveva senso così.
Come un frammento che scappa dal lavoro prima che il lavoro sia finito.

Non chiude CL.
Non lo spiega.
Non lo prepara.

Sta lì.

END LANE è quel tratto finale dove capisci che non c’è più niente da raggiungere –
ma continui lo stesso.


Lyrics: KATUNUSSI (Lorenzo Uccellini)
Music: WAVEFUCKERS (Riccardo Sabbatini; Mattia Stefanini)


Link to digital platforms:

Apple Music: Single version

Apple Music: Instrumental

Prime Music

Spotify


ALINA – multimedia project, 2018


ALINA è un cross media project

Nasce da una canzone. 

Nasce da una storia. 

Un intreccio di musica, immagini, video, testi, performance.

Una ragazza.
Più punti di vista.
Il primo è il suo


IMMAGINE 1 GRANDE A SOSTENERE IL TESTO.

SOTTO il testo le altre immagini a miniatura ingranditile  (no galleria)


Immagini dallo show 


Frame del video “Spasibo Cowboy”


| Lorenzo UCCELLINI – Lyrics, video
| Russo – Uccellini – Music

AFTERIMAGE. Where light lingers as presence, 2026


Progetto espositivo itinerante, data di inaugurazione 2026; pubblicazione editoriale.

Afterimage nasce come una riflessione sulla persistenza – visiva e mentale.
Quel fenomeno per cui l’immagine resta anche dopo che la luce si è spenta.

Il progetto prende forma a partire da questa soglia: tra ciò che è stato visto e ciò che continua a esistere senza più essere presente.

Concepito e curato da Lorenzo Uccellini su invito di Vladimir Martynov, Afterimage si sviluppa come una mostra corale in cui ogni opera agisce come traccia, residuo, eco.

Al centro, senza essere mai dichiarata come tale, rimane la figura di Andrey Martynov, tragicamente scomparso nel 2024.
Non come soggetto, ma come presenza diffusa – qualcosa che continua a imprimersi attraverso le immagini e nelle relazioni che le hanno generate.

Il progetto evita una narrazione lineare e si muove invece per stratificazioni: visioni, memorie, interferenze.

In questo senso, la mostra si avvicina più a un campo percettivo che a un percorso espositivo.

Nel suo saggio, David A. Lewis legge Afterimage come uno spazio in cui la figura del curatore si avvicina a quella dell’artista – non per sovrapposizione di ruoli, ma per intensità di visione.
Un dispositivo capace di tenere insieme opere, presenze e assenze senza risolverle.

Afterimage non documenta.
Non rappresenta.

Rimane.


Questo progetto è patrocinato e prodotto dalla Fondazione Dott. Leopoldo Uccellini ETS e l’intero ricavato della vendita del catalogo LIMITED EDITION di 500 copie sarà devoluto al GIARDINO DEI BUCANEVE ODV.


Elenco degli artisti:

  • FEDERICA BRACCHETTI
  • ELIO CIOL
  • STEFANO CIOL
  • ENZO CRISPINO
  • GIORGIO CUTINI
  • FRANK DITURI
  • DAVIDE FILIPPINI
  • ANTONIO LOSCO
  • GABRIELE NASTRO
  • ENRICO PACASSONI
  • FLORINDO RILLI
  • MATTIA STEFANINI
  • PAOLA TRONAMBE’
  • PAOLO TOSTI
  • CLARISSA UCCELLINI
  • LORENZO UCCELLINI
  • AMNERIS ULDERIGI
  • WILLY VECCHIATO
  • MARIO VIDOR

LA PRIMA MOSTRA: si parte dalla città di Andrey


Le tappe del tour di AFTERIMAGE (aggiornamento continuo)

Afterimage journey

NON CON I TUOI OCCHI – multimedia project, 2017

Non con i tuoi occhi segna un passaggio netto nel percorso di Lorenzo Uccellini.
La fotografia resta il punto di origine — in particolare nei primi volumi della collana WOT – ma smette di essere un linguaggio chiuso. Si apre, si contamina, e soprattutto si espande.

Entrano le parole. Liriche e poemi in forma libera, senza disciplina apparente, che non illustrano l’immagine ma la attraversano, la contraddicono, a volte la spingono oltre.

Da qui il salto: il lavoro esce dal piano della pagina e prende corpo.
Video, voce, presenza. Una costruzione che diventa azione, ritmo, tempo condiviso.

Con la poetessa Laura Margherita Volante e la musicista Emanuela Belmonte, il progetto si trasforma in una forma ibrida: non più fotografia, non solo video, ma una composizione scenica. Un dispositivo emotivo che lavora fuori dai confini dei linguaggi singoli.

Non è più questione di vedere.
È questione di percepire ciò che resta quando lo sguardo non basta.

Il titolo nasce da lontano.
Da una poesia di Patrizia Gioia, scritta anni prima a partire da un’immagine.
Una frase rimasta in sospeso, sedimentata nel tempo, fino a diventare il centro di questo lavoro.

Non con i tuoi occhi.
Ma con ciò che, in qualche modo, continua a guardare.


NON CON I TUOI OCCHI

Ho visto me
ma non con i miei occhi

Sterminata bocca
caverna della ancor buia coscienza
parlavi già a quell’anima in attesa

Lontano
da terre nere
come Madre
un piccolo bianco uovo
spaccava il guscio
alla luce del divenire

E bocca
occhi
larghe mani
rozzi piedi
si disegnavano corpo
da animare

La lunga fascia
dell’orizzonte primitivo
come onda
univa e divideva

e Terra e Cielo e Acqua e Corpo e Anima
fatti di paure e fondi abissi
fatti di sangue e ossa
sgomenti
appena aperti al mondo
come freccia
indicavano la strada

Uomo del mondo dal mondo arrenditi

Lascia penetrare l’inner caos
E da questo unito

E da questo diviso
E da questo rigenerato
Dissolviti

Nel grande dio che vede
ma non con i tuoi occhi

| Patrizia Gioia per Lorenzo Uccellini


NON CON I TUOI OCCHI – Lorenzo Uccellini – 2016

Ricordi lontani, com’è lontano ieri!
Cuore in gola e gli occhi persi
In una pozzanghera buia.

Avanti lungo il sentiero.
Colonne di fumo dolce e nero
Rapiscono i pensieri.

Sembra domani.
Forse.
Ma sono disperso
tra il nulla e ieri.

Piedi pesanti e silenzio
Avvolto in un sacco di plastica. Eccolo !
Bastardo errante
Venditore di rimedii.
“Sono stanchi i tuoi occhi, non vedono altro che frammenti!”

Strappami allora questi sterili globi dal cranio
E riportami indietro o spediscimi lontano
Perché possa credere che ancora sono.

Avanti lungo il sentiero.
Il nano mi ha ingannato.
Sono sempre fermo e ora anche cieco.
Non vedo avanti e non ricordo nemmeno il dietro.

Avrei voluto morire guardando il cielo.
Invece mi siedo.
Aspetto i draghi.

“Dai babbo non esagerare!
Ho sentito la tua voce quando per la prima volta
mi hai detto che ero la tua bambina,
e ho aperto occhi nuovi
come si apre l’aurora”

Oh quegli occhi!!

Che luce.
E che gioia
In un lampo tutta la vita

“Prendi allora dal cuore quell’eterno ricordo
E assolvi il tuo dolore

Non con i tuoi occhi
Ma con il più puro riflesso
Spalanca lo sguardo
Prendimi per mano e voliamo in alto e lontano.

Nell’immagine senza nome
Dove ieri e domani sono solo illusione”.

ART&CHARITY – curatorial initiative, 2026

Art&Charity nasce nel 2019 dall’incontro tra Lorenzo Uccellini e Andrey Martynov.
Un progetto che raccoglie opere donate da artisti internazionali – in prevalenza fotografiche – trasformandole in azioni concrete a sostegno di realtà sanitarie e sociali.

Dalla prima asta tra Ancona e Bergamo fino agli sviluppi più recenti, il progetto si muove lungo una linea semplice: usare l’arte come passaggio, non come fine.
Un dispositivo attivo, capace di generare valore reale nei contesti in cui prende forma.

Questo spazio raccoglie una sintesi del percorso.
Per una visione completa dei progetti e delle iniziative della Fondazione:

→ Visita il sito ufficiale della Fondazione Leopoldo Uccellini